Una notte di primavera

Tira forte il vento in questa sera similmente diseguale, fa quasi paura.

Immagino il tenace volo del gabbiano soccombere. La resa incondizionata di natura per natura assomiglia ad un gioco di sponde. Un unico bagliore accompagna l'avanzata della notte, segreto ai più, ferirsi senza armi con l'ausilio della propria illusione.

Può una ragione dirsi tale se si piega davanti all'inquietudine del cuore?

Strappo i fogli di questa storia inutile, scorrono i minuti, giacendo supina su un letto di spine, avanzo di parole in confessione, sino al mattino ed oltre ad attendere un istante perduto, giocato, finito nelle mani sbagliate.

 

Nicoletta Spinozzi

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