Tu sei sola (lettera a me stessa)

Cara me,

Di queste mie 39 primavere cosa ne farò? Sono giorni che siamo tutti alla stessa fermata, dopo aver impastato, cantato, litigato videochiamato, sentito il bollettino quotidiano cosa dobbiamo fare ancora?

Perché pensate che io sia sola, quando lo siamo tutti, dirmi che per me è più tosta vi fa sentire meglio? o forse è una questione di ipocrisia.

 

Io sono sola da sei anni non da due mesi e sono abituata al silenzio, ai miei silenzi e a cercare dentro di me quella fantasia che mi possa salvare, quella passione.

Ho faticato, ho dovuto ascoltare i miei silenzi come sto facendo adesso, che mi mancate e non posso correre da voi, per poi tornare...Sono già fiera di me.

 

Ci siamo inventati nuovi rituali, ci siamo rifugiati in quei pochi momenti che il sole ci bacia ancora, ma poi un altro giorno passa e ci sembra uguale a quello di prima. Come se fossimo tutti ai blocchi di partenza e ci stessero ancora trattenendo, qualcuno preferisce soffrire, litigare lamentarsi, qualcuno  cerca la propria fantasia per condividere, ed ecco che i social tanto demonizzati diventano l'unico modo per essere vicini, per esserci.

 

Vedere un sorriso, parlare e farsi compagnia a vicenda, siamo tornati a telefonarci, ad ascoltarci, a sopportarci perché non possiamo più scappare, dai nostri parenti, e soprattutto da noi stessi.

Esami di coscienza, distratti da pulizie, dolci e pasta da fare, compiti e punti della situazione, giorni segnati con le x sul calendario come nella peggiore delle prigionie senza  conoscere il giorno della libertà cui si potrà tornare a quel casino di mondo fuori, o resta tutto dentro, imploso ed inatteso.

 

Restare reclusa non mi ha cambiata, ha solo influenzato quello che ho dovuto fare per riadattarmi, ho idee, ma nonostante tutto sono riuscita a badare a me stessa. 

Soffro perchè ho capito che sto bene così, ho capito che non mi avrebbe cambiato avere qualcuno in giro e che forse sto bene così, con le mie lune storte, i miei gatti e la mia solitudine.

Non voglio di più.

 

Questi pensieri a volte mi tormentano, devo stare fissa sulle cose e cercare di concentrarmi, a volte vorrei essere più leggera e sto cercando di sfruttare come posso questo tempo per gestire tutto anche se vorrei che finalmente la mia vita potesse rendermi leggera.

Per ora sono fiera di me, sono fiera ed ho bisogno di rivedere la mia famiglia.

Mi devo ricordare chi sono, non dimenticarlo mai

scriviamezzanotte@gmail.com

©2020 di Scrivi sempre a mezzanotte.

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