Salima non è più

Salima prese l'ultimo Noric, é così che chiamavano la navetta per Urlic.
Salendo le scale si sentì in colpa, come quando partiva per un viaggio molto lungo e suo figlio la guardava dal finestrino dell'auto in aeroporto.
Salima guardò la Terra per l'ultima volta, non poteva crederci, era così rigogliosa, così verde come forse non l'aveva mai vista.
Nella terra, vivevano milioni di batteri, mutati nella loro resistenza che gli uomini non poterono contrastare, per quanti sforzi fossero stati fatti.
Salima, si rese conto che, seppur non fosse stata direttamente responsabile di tutto quello, le sue scelte non furono sempre le migliori, la sua infinitesimale incuranza divenne 10 miliardi di insignificanti incuranze, nient'altro di ciò che la Terra stesse aspettando.
Salima non riuscì a definire le priorità, il giorno in cui i primi sintomi si presentarono al figlio, preferì partire per Londra.
Salima tornò 3 giorni dopo, troppo tardi.

Il Noric é in partenza, Salima ha messo le cinture di sicurezza e sente il petto stringersi forte, da perderci il fiato.
Salima é su Urlic, non vuole aspettare il suo turno, scalpita.
Salima, non é più.

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