Principessa guerriera

Cara principessa per terra,

Mi fa male vederti così.

Rialzati, solleva quelle ginocchia che ti hanno tenuta in piedi anche quando crollava il mondo sotto ad esse. 

 

Non guardare in basso, come se in alto non ci fosse più niente da vedere; perché se ti soffermi sul burrone che hai davanti, non riesci ad accorgerti del sole che hai sopra alla tua testa. 

É difficile, posso comprenderlo, ma non ti fare sconfiggere, non arrenderti, lotta con tutte le tue forze, con tutto il tuo cuore. Urla con tutto il fiato che hai, respira inalando più aria che riesci e corri come non hai mai fatto. Sii stoica, coraggiosa, imponente, tutto quello che non sei mai stata, e non ti fare buttare giù. 

Sei rovinata a terra? Pazienza, so che hai abbastanza forza per medicarti le ferite e continuare a camminare. 

Vivi, solo vivi. 

Continua ad arrabbiarti, a sorridere, a piangere, ad amare, ma mai e poi mai abbandonati al destino. Mai e poi mai permetti che il mondo prenda il sopravvento, che il susseguirsi degli eventi ti soffochi e non ti lasci assaporare le meraviglie che hai attorno a te; perché credimi, sono tante.

 Quindi alzati, butta la corona, i bei vestiti, ed indossa quell'armatura che hai dimenticato nell'armadio.

 Sii tu il cavaliere di te stessa, ma rimettiti in piedi, che c'é qualcuno, chissà dove, che ha bisogno di quella te forte che se vuoi sei capace di essere.

 Impedisci ai draghi di bruciarti con le loro ardenti fiamme, supera le immense montagne e ammira quei mari sconfinati di cui hai sempre sentito parlare. 

 Ma trova sempre quella forza per rimetterti in sesto, quella forza che deve crescere sempre di più ad ogni schiaffo che riceve il tuo audace cuore.

 Ce la puoi fare, ce la devi fare, perché i principi al giorno d’oggi, non pensano più a noi principesse.

Amati tu per prima, soccorriti tu per prima; abbatti tu i mostri che ti si paleseranno davanti, così che quel ragazzo dall’armatura lucente sia il piano B, e non quello A.

E chissà, qualche volta magari, sarai tu nella posizione di dover salvare qualche principe.

 

Perciò, pulisci quel fango che ancora ti impregna la gonna, solleva il capo, e con questa nuova forza, inizia a correre libera e spensierata sfiorata dai fiori colorati dei prati, e vai in cerca di quelle avventure che ti costringeranno a cadere nuovamente, ma che non ti sconfiggeranno, perché, tu, sarai capace di rialzarti.

 

Una principessa, proprio come te.

 

 

Casarino Irene, 16 anni. 

scriviamezzanotte@gmail.com

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