Pochi minuti a mezzanotte

Fra pochi minuti è mezzanotte e sarà la ventottesima festa del papà senza te.

Già sono tanti anni che il male ti ha portato via.....ma gli anni che tu sei stato con me sono stati anni meravigliosi. Marito fedele e padre esemplare. Tornavi a casa la sera dal lavoro, ma prima di cenare, ti mettevi a quattro zampe in sala d'entrata e seguendo i disegni della graniglia facevi fare un giro sul cavallo. Mi hai lasciato libera nelle mie scelte, anche libera di sbagliare. Sempre positivo, sempre col sorriso, eppure la tua famiglia con 5 figli era impegnativa. Quando avevo dolori mestruali eri tu che mi facevi la borsa dell'acqua calda e tu che eri così bravo a stare ad ascoltare, ad esaltarmi, a spronarmi. Non perdervi una messa anche se per lo più dormivi, troppo stanco per il lavoro, ma eri lì a testimoniare. Quando ti ho detto che aspettavo un bimbo, hai aperto una bottiglia per festeggiare e anche se astemi, l'abbiamo bevuta. Tutto era occasione per fare festa. Compleanni, festa della mamma, festa del papà, si festeggiava alla grande, ciò che amavi di più era averci tutti a tavola con te. Non posso dimenticare che quando ognuno di noi si è sposato hai offerto il dolce ad una mensa per i poveri. Mi hai insegnato che in momenti di vacche grasse si può godere, ma al contrario, si deve essere pronti a rinunciare con il sorriso.

 

È mezzanotte,

è il 19 marzo,

auguri papà.

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