Lettera al mio corpo

Ciao, come stai?

Te lo chiedo ma in realtà dovrei saperlo. E’ vero, non ti ascolto mai. Potrei darti mille giustificazioni ma sarebbero soltanto scuse. Eppure tu mi sopporti ormai da 34 anni. Non mi hai lasciata sola nemmeno un momento, sei sempre stato lì ed hai fatto di tutto per farmi stare bene.

Io invece no. Ti ho dato per scontato ed ho ignorato i tuoi messaggi. E ora sono qui a pregare che tu stia bene. Perché se stai male tu... io sono finita!

Così oggi, in preda ai buoni propositi da quarantena, ho deciso di fare qualcosa per te. Non aspettarti grandi gesti, sai che non sarei capace di portarli avanti nel tempo. Inizierò da un piccolo passo, ma fatto col cuore, con l’anima, con tutta me stessa. Da domani mi prenderò del tempo per ascoltarti, ogni giorno, solo io e te!

Non ci credi? Ho pensato a tutto! Ho preparato quell’angolo di casa, vicino alla finestra, dove si vede il mare. Ho già messo lì il cuscino giallo che ti piace tanto e fatto scorta della tua tisana preferita, quella con la liquirizia. Niente musica, so che adori il suono del silenzio. Ci capiremo solo con la nostra presenza... Sarà bellissimo!

Ora vado a dormire, così che arrivi prima domani...

 

Fai bei sogni!

Deborah

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