Lettera al futuro

Caro futuro,

 

Sarebbe bello poter scrivere la solita lettera nascosta in una bottiglia, ma forse visti i tempi sarebbe più coerente mettere un video messaggio in una navicella spaziale. Forse tra molti anni qualcuno leggerà i nostri pensieri come noi abbiamo fatto con le epoche precedenti, però caro futuro, devi proprio scusarci. Si dice che conoscere la storia serva a comprendere gli errori perché non vengano più commessi eppure eccoci nuovamente qui. Mi piacerebbe pensare che questa situazione farà riflettere molti e potrà creare un te migliore, caro futuro, ma questo ce lo potrai dire solo tu. Vedi futuro, devi sapere che siamo stati miopi ed egoisti perché ormai da anni sapevamo che stavamo facendo del male alla Terra, che stavamo inquinando, distruggendo, ammazzando, lo sapevamo tutti, ma facevamo finta di nulla, come se la cosa fosse troppo distante dalla realtà, come se nessuno capisse che trattare male il pianeta in cui vivi sarebbe come se qualcuno desse fuoco al nostro giardino di casa, ci maltrattasse il cane e ci rubasse tutto, forse così l'avremmo più chiaro. Caro futuro, il tuo amico passato ci conosce bene e ride di noi, perché facciamo gli stessi errori! Sai, dopo la Seconda Guerra Mondiale si é cercato di creare un clima di pace ( anche se solo in apparenza e con molte difficoltà), fino al presente, dove si continuava a sentir parlare di Europa, di alleanze tra stati, di Unione e poi é arrivato questo male invisibile agli occhi ed ecco lì che i discorsi degli ultimi settant'anni sono scoppiati come una bolla di sapone. Si sono chiusi quei famosi confini la cui apertura era stata simbolo di evoluzione, si é tornato a disquisire se e come prestare del denaro e sono emersi quei veri sentimenti di astio che fino a quel momento erano stati nascosti dalla diplomazia ( o forse dovremmo dire ipocrisia? ). Caro futuro, l'umanità dovrebbe ammettere come fu nella fiaba di Esopo della rana e lo scorpione: "é la mia natura!". Sì futuro é così, sarebbe bello che fossimo più onesti con noi stessi, perché é facile sembrare filantropi quando tutto scorre liscio, ma appena é iniziata l'epidemia in molti hanno chiuso le frontiere, come i ponti levatoi del Medioevo, eccolo qui il progresso! Guardiamo in faccia la realtà e ammettiamo che per tutti vale la regola del "mors tua vita mea ", non c'è nulla di male, lo fanno tutti gli animali, ma semplicemente dovremmo essere più umili e smettere di crederci migliori. La flora e la fauna ne stanno guadagnando da tutto ciò e anche questo sarebbe un ottimo spunto per ricordare che siamo ospiti e non padroni, ospiti ingrati tra l'altro. Caro futuro, quando tutto questo finirà e tu sarai diventato passato e le persone saranno tornate alla loro vita senza aver imparato nulla come le volte precedenti, almeno tu ricordati.

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