Les jeux sont faits

Sono cresciuta intorno a te. Intorno, non insieme. Ti ho sempre guardato dalla gradinata, mentre giocavi in quel campo ormai così piccolo. Era un appuntamento fisso: sedevo li, vicino a tuo padre  che aveva occhi fieri di te. Lui non sapeva, io si. Tu non sapevi. Finché un giorno sfidando tutte le mie insicurezze ti ho scritto. Avevo solo 50 caratteri e due sms per spiegarti chi ero e cosa provavo per te. Forse per gentilezza, forse ti piacevo davvero, mi hai concesso un primo appuntamento. Il giorno più bello della vita di un adolescente, sembra ieri. Sono uscita di casa ascoltando Eccoti di Max Pezzali e, per me, tu eri li ad aspettarmi da tanto tempo. Tu e il tuo amico E. aspettavate appoggiati al muretto, appena ti ho visto ho dimenticato di saper parlare. Siamo andati in villa, li c'erano altri amici, ma non importava, tu avevi risposto al mio messaggino e anche se non abbiamo parlato per tutto il tempo ero felice. Ad un tratto vieni attratto da una ragazzina, un po' più grande, aveva quello che un ragazzino cercava. Io continuavo a tirare calci ad un pallone perché sapevo che era il tuo sport, e poi... Non sono mai stata capace di essere femminile e caruccia, e non ho mai capito gli uomini: soprattutto te.
La giornata finisce, in lacrime realizzo che non sei cosa mia. Le mie insicurezze mi abbracciavano, non mi avrebbero più lasciata.
Qualche anno dopo sei tornato, ormai eravamo alle superiori, e forse quei compagni non c'erano più e non ti influenzavano più. Sapevi prendere le tue decisioni! Siamo usciti, questa volta io e te. Devo confessarti che per un pezzo di strada un'amica ci ha seguiti, voleva assicurarsi che non mi avresti lasciata sola. Di nuovo. Mi hai portato vicino al porto, sul mare, davanti tante barche e mi hai baciata... Potrei finire qui, ma stanotte ricordo ogni minimo dettaglio.
Questa volta, sono stata io a lasciarti andare, come ti ho spiegato, le mie insicurezze non mi avrebbero più lasciata e loro han fatto in modo di allontanarti... Ancora.
Negli anni successivi, ogni anno, arrivava un tuo messaggio. Ogni anno ci siamo visti, per tre lunghi anni. Andavamo avanti così, finché arrivò il giorno di entrare a casa tua senza di te. Eri fuori per lavoro e mi hai chiesto di conoscere i tuoi genitori, da sola, con tuo fratello. Siete sempre stati una famiglia stupenda, e vi vorrò sempre bene. Anche se per qualche ora ricordo l'affetto dei tuoi genitori, e quel gelato offerto da tuo padre che mi ha dato poca scelta se mangiarlo o meno. Eravamo sempre dei bambini, le mie insicurezze facevano da padrone. La timidezza ordinava agli altri sentimenti cosa fare: il più delle volte silenzio. Non parlare, potrebbero ridere di te. Non alzarti. Perché suo cugino mi guarda? Giochi di società, non so giocare a niente, farò una figuraccia. Era questo quello che continuavo a pensare, per questo non mi hai mai conosciuta.
Poi sei partito e qui tutto è cambiato. Sono figlia del mare anche io, sapevo a cosa andavo incontro.
Non ti amo piu o non ti ho mai amata, non ricordo bene ma così fu il succo del messaggio, E fa strano pensarlo quando la canzone che hai dedicato era "All of me". Quella sera i miei amici mi hanno portato ad una festa, ricordo solo di essermi persa nel bosco con del vino. Bei ricordi, a pensarci adesso col cazzo che entrerei in un bosco di notte ubriaca perché un uomo mi ha lasciata!!!
In tutti questi anni passati così, abbiamo avuto altri amori entrambi, ma alla fine di ognuno tornavamo sempre. Anche qualche mese fa sei tornato, ho sperato nonostante tutto che fosse il nostro momento. Ho sempre creduto che ci saremmo sposati un giorno, leggi su che bella storia avremmo da raccontare; ma poi mi rendo conto che è la mia storia, e non la tua. Sei ritornato, e sei sparito, come hai sempre fatto in passato. Questa volta sei rispuntato con quel che sarà forse il tuo vero amore. Avrete una storia più bella da raccontare, lei avrà meno insicurezze ed hanno fatto in modo di avvicinarti. Quel che non sono mai riuscita a fare io. Ma forse... Tutto questo è solo stato un bel sogno.
Buonanotte e buona vita.

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