Io, virus

Sono nato in un laboratorio.

Anch'io, come la creatura di Frankenstein e altre mostruosità nate dal delirio di onnipotenza dell'uomo, sono sfuggito al controllo dei miei creatori. Uno di essi s'è infettato e m'ha portato fuori del laboratorio. Mi sono propagato nella loro nazione e sto invadendo il mondo.

Sono nato per istigazione di quella forza infera e oscura, che persegue sempre il male, ma che suo malgrado opera sempre il bene.

E così pure io, creato per perseguire il male, sto operando per il bene. Sono diventato un mezzo utilizzato dall'alto per il tuo bene, uomo. Per farti ricordare che non puoi controllare tutto, che non sei il padrone del mondo, che non sei il signore della vita e della morte. Per farti ricordare che c'è Qualcuno al di sopra di te, a cui tu, prima o poi, volente o nolente, devi render conto.

Perfino un essere minuscolo come me vede quella verità che un essere superiore come te non vede. Non perché non riesci a vederla, ma perché non la vuoi vedere, accecato dal tuo orgoglio: tu sei una creatura, non sei il Creatore!

Non lo sei, ma ti comporti come tale. Ti è stata data la libertà di scegliere tra il bene e il male, non di decretare cosa è bene e cosa è male. Difatti la tua presunzione di prendere il posto di Dio t'ha fatto trasformare il bene in male, e il male in bene.

Sei diventato così stolto da preoccuparti solo dei virus microscopici che colpiscono il tuo corpo, e neppure t'accorgi degli assai più pericolosi virus macroscopici che attaccano il tuo spirito: i peccati.

Sei diventato così cieco che neanche t'avvedi che questa strada che stai percorrendo conduce all'autodistruzione. Apri gli occhi e cambia direzione. Ti è rimasto poco tempo per fare una conversione. Convertiti ora, perché poi sarà troppo tardi.

Infatti sta per terminare il tempo della misericordia, e sta per giungere il tempo della giustizia.

Gaetano Lo Castro

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