Il rumore del silenzio

Caro Amore

 

In queste notti solitarie la mente vaga come fosse un viaggiatore errante in una valle di pensieri, accompagnata dal vento di quel che sarà dopo questa inevitabile assenza.

 

Ed immagino il sapore delle tue labbra, quel sapore che resta impresso dentro me e mi sta dando la forza di guardare oltre, di aspettare. Immagino il profumo della tua pelle ed il momento in cui tutto sarà finito e tornerò a farlo mio fino a quasi soffocare di te. Se chiudo i miei, vedo i tuoi occhi blu, quegli stessi occhi nei quali ho saputo perdermi con la consapevolezza di ritrovare la parte migliore di me stesso, quando ormai non ci credevo più.

 

In queste sere è dura immaginare il sole che, terminato il suo lavoro quotidiano, tramonta sul mare lasciandoci distanti ed incapaci di poter osservare la meraviglia dei suoi tramonti insieme. È difficile non poter salire in sella alla moto ed attraversare i confini dei nostri stessi desideri, con le tue braccia che avvolgono il mio corpo, mentre il vento ci accompagna in viaggio. È impensabile non poter brindare a ciò che siamo guardandoci, sorridendo e perdendoci in quella bolla che rappresenta il nostro mondo.

 

Ma in questo momento ho anche imparato qualcosa di importante, qualcosa che mi porterò dentro,forse per sempre: mi sono accorto di quanto sia prezioso il tempo e che poterlo trascorrere con chi ti sa riempire l'anima è già una grandissima fortuna. Ho realizzato che un abbraccio talvolta è in grado di aggiustarti il cuore e che bisogna darne, darne tanti perché non sono mai scontati perché se ti manca una persona, a volte può mancarti l'aria. Ho imparato anche ad innamorarmi delle cose che mi circondano, le piccole cose, quelle autentiche, perché sono le uniche in grado di farti apprezzare il tempo, che proprio perché è solo tuo è speciale e non deve mai essere sprecato.

 

Si perché come vedi Amore, al tempo non frega nulla di Noi; lui passa inesorabile e ci tiene lontani, ci distoglie da quella realtà e da quello stare insieme pensando solo a se stesso, pensando a far girare questo mondo malato che si ribella; ed è proprio quando il mondo si ferma che riusciamo a comprendere l'essenza di ciò che conta davvero e a chi dedicare il meglio di noi.

 

Quando tutto sarà finito Amore, quando torneremo a prenderci per mano, ti porterò in uno di quei posti dove i confini tra cielo e mare si intersecano e da li urleremo al tempo tutto quello che abbiamo dentro ma lo faremo restando in silenzio...perché i silenzi sano fare più rumore delle urla.

 

A presto vita mia.

F

scriviamezzanotte@gmail.com

©2020 di Scrivi sempre a mezzanotte.