Gaia

Cara Gaia,


Ti scrivo questa mia lettera con il cuore gonfio di rabbia, il petto spaccato in due dal dolore.

Non capisco perchè tu sia così adirata con me.

Sono tanti anni che non ci parliamo, è vero, ma sempre ti sono rimasto accanto, a consolarti, accudirti, farti sentire speciale.

Da dove proviene la tua acredine?
Forse non ti ho abbastanza celebrata, nelle mie opere?
Forse non ti ho adulata, vezzeggiata, mille volte non ho tentato di ritrarti nonostante la tua essenza sfuggevole?
Non ti ho dedicato secoli, millenni di pittura, di scultura, di musica, poesia?
Ma nessuna delle mie opere ti rende giustizia.
Non me lo dici, ma lo so che lo pensi.

Forse ultimamente ci siamo un pochino allontanati. È stato dopo l'umanesimo, ho iniziato a provare imbarazzo nel mostrarti i miei veri sentimenti, perchè sembrava non importartene.

Il mio cuore si è indurito.

Le mie mani si sono allontanate da te.

Poi ci sono state le rivoluzioni industriali, lo sfruttamento della terra, il renderti arida... la tua pelle che si spaccava in cerca di acqua che non riusciva più a trovare.

E ancora i rifiuti tossici, i ghiacciai che si sciolgono, gli allevamenti intensivi, il petrolio riverso in mare, la pesca indiscriminata.
Mi accusi di tutto questo e molto altro.

Persino mi giudichi se cerco, goffamente a tuo dire, di giungere ad altri corpi celesti, avendo già deturpato il tuo.

Ma io tutto questo lo ho fatto solo per farmi ascoltare, sei tu che non senti la mia voce!
Sei tu che sei sorda ai miei richiami!
Ascoltami!
Guardami!
Sono diventato più grande e più abile di te nel creare e nel distruggere!
Sono grande ormai, non ho più bisogno di te! Mi senti?
Te lo ripeto ancora una volta:
Non ho più bisogno di te!

Posso restare in casa quanto voglio! Non mi manchi!
Ho creato mondi virtuali che non puoi neanche comprendere, arretrata come sei, veri paradisi!
Non hanno nulla a che spartire con la tua rozza natura primordiale vecchia di milioni di anni!

Posso comunicare tutto, a tutti: se urlo di gioia, tutti sentono che sono felice!
Se piango in silenzio, il mio silenzio è assordante. Dovresti vedere come si girano tutti!

Posso assaporare ogni frutto, senza bisogno di andare a raccoglierlo nella foresta
Posso bere ogni nettare, senza doverlo estrarre con le mie mani
Posso sentire il calore del sole, anche senza sdraiarmi sulla calda sabbia dei tuoi lidi
Posso ammirare il paesaggio in cima alla montagna, dal mio divano!

...ma ricordo quanto era dolce quel tepore sulle mie gambe e sulla schiena nuda
ricordo quanto erano buone le fragoline appena colte nel bosco
ricordo che la vista da lassù, dalla cima del monte, era inebriante proprio perchè prima avevo scalato a mani nude la vetta

Ho compreso quello che vuoi dirmi
Ora so il perchè del virus

Gaia, ascoltami ora.

Ridammi questo mondo
in cambio ti restituirò gli oceani, le praterie, i ghiacciai

Ridammi il mondo che mi hai donato
e questa volta
non scorderò
che si tratta di un dono

Lucio

scriviamezzanotte@gmail.com

©2020 di Scrivi sempre a mezzanotte.