Caro Ben Gunn

Caro Ben Gunn,
ti scrivo queste misere righe dal calamaio del mio iPhone nell’anno domini 2020.

So che ti sembrerà strano ricevere una lettera da trecento anni avanti nel futuro, ma le singolari circostanze in cui ci troviamo mi hanno fatto concludere, non senza adeguata spremuta di meningi, che fossi tu l’uomo che ci serve in questo momento!

Devi sapere che al momento viviamo uno strano fenomeno: per cause che ometterò ma puoi facilmente immaginare, siamo tutti quanti rintanati nelle nostre case. Non si esce, tutto chiuso!

Ora, capisco che essendo tu un uomo del ‘700, per di più un personaggio nato dalla fantasia dell’immortale Robert Louis Stevenson possa tu trovare un pochino oscuro l’elenco che seguirà, ma è un fatto che la maggior parte di noi in questo periodo occupa il suo tempo con le seguenti attività:

- facendo balletti su tik tok (non ti voglio spiegare cosa sia tik tok, anche se confesso che anche io sono cascato nelle sue grinfie)
- sfornando quintali di prodotti di panetteria
- razziando ovunque il lievito per i suddetti prodotti (io ne sono rimasto senza, non ho neanche iniziato la mia ascesa nel mondo degli aspiranti panettieri)
- facendo puzzle da migliaia di pezzi (qualcosa bisogna pur fare)
- Molestando i propri cari (spesso figli minorenni e incapaci di intendere) o i propri animali per sfornare video su Instagram o simili

Poi ci sono alcuni, non pochi, che a quanto sembra attendono la mezzanotte per scrivere lettere ad uno strano blog, indirizzandole ai più disparati destinatari realmente esistenti o perfino parte del mondo della, come direbbe il tuo autore, fiction. Non mi è chiaro quante volte ricevano risposte, ma tentar non nuoce!

Ed ebbene sì, ho voluto provare anche io e ho scelto di rivolgermi a te, caro Ben.

Perché, chiederai? Ma è presto detto!

Tu sei stato tre anni dico tre su quell’isola che il tuo autore ha voluto chiamare del tesoro. Eri da solo e non avevi nessuno con cui confrontarti. Non avevi la tv. Non avevi internet. Non avevi neanche whatsapp o almeno telegram, neanche un misero sms ogni tanto, videochiamate manco a parlarne.

Eppure caro Ben, senza internet e senza l’aiuto di nessuno sei riuscito a trovare il tesoro e a disseppellirlo, tanto che quando alla fine del libro i pirati lo vengono a cercare e non trovano niente, dove sulla mappa la x indica il punto in cui scavare, danno quasi di matto!

E qui arrivo al punto, mio caro Ben: devi dirci come trovare il tesoro, senza la mappa!

Quale è il tesoro da trovare Ben? E come lo troviamo?

Non ti voglio fare troppe pressioni, ma quando esco da qui mi farebbe molto comodo un tesoro, i balletti di tik tok sono carini ma dopo un po’ lasciano il tempo che trovano sai?

E per essere chiari: non deve essere per forza un forziere pieno di dobloni dei pirati. Va bene anche un po’ di saggezza in più. Ma anche i dobloni vanno benissimo.

Facciamo saggezza e dobloni in parti uguali e non ne parliamo più!

Attendo una tua risposta caro Ben,

Il tuo ammiratore,
Lucio

scriviamezzanotte@gmail.com

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