Care mie amate Montagne

Care mie amate Montagne,


Oggi è il primo giorno di Primavera. Il tepore del sole riscalda l’aria di un venerdì apparentemente come tanti altri. Il mare in lontananza tenta di trasmettere quella serenità che ormai non ho più. Il vento tace, non si sente fruscio di rami né fischi di corrente eppure forse servirebbe a portar via un po’ di malinconici pensieri.


Ma la mente viaggia e ripercorre la strada che ogni anno faccio per arrivare da voi col cuore aperto alla speranza di rivedervi presto. Montagne che siete state testimoni di gioie e sofferenze, di amori e amicizie, di freddo e di calore.
Voi che siete sempre state parte di me fin da bambina. Voi che siete l’altra mia metà. Come non potrei stare senza vedere il mio adorato mare, così non potrei stare senza vedere le mie adorate montagne. Siete il mio senso di libertà che si innalza verso l’alto guardando il cielo dalle alte vette, siete la mia fuga dalla fatica dell’anno, siete la pace e il conforto che mi danno riposo.
Siete la mia spensieratezza in tutto quello che offrite e il dolce sapore in ciò che date.


In queste giornate, in cui altro non posso fare che guardare dalla finestra il mio freddo mare, ripenso a voi. Chissà se i prati stanno ritornando ad essere verdi dopo l’ultima nevicata, chissà se gli alberi stanno iniziando a fiori e chissà se la neve ancora ricopre quel pandoro di Monte Bianco. Siete ancora infreddolite dalla neve o le nuove giornate stanno iniziando a riscaldarvi?
 

E così con la speranza di potervi riabbracciare presto, guardo l’orizzonte del mare che si confonde nel cielo e con un respiro fresco e salino chiudo gli occhi e vi sorrido.


Con eterno affetto,


Bb

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