Aria

Ciao ragazze,

Quando ho scoperto il vostro blog mi è preso un groppo alla gola e ho pensato: che bella iniziativa, dare voce a tutto ciò che ci passa per la testa in questi giorni così strani... Ma io a mezzanotte dormo, non scriverò mai a quell’ora! E invece, eccomi qui, h. 00.21. Mio marito (mi fa ancora strano chiamarlo così visto che è passato solo un mese) sta  finendo di guardare un film sul divano e io sono venuta a letto pensando di crollare subito, come sempre. Ma in questi giorni nulla è come sempre e penso ancora più del solito. La mia mente è un frullino come dice lui :) 

Tanti mi crederanno pazza ma penso a come sarà dura tornare alla normalità, dedicare la giornata al lavoro anziché alla mia famiglia, “perdere” il mio tempo facendo ciò che è giusto fare e rubare ore preziose agli affetti. Mi manca uscire, mi mancano gli amici, le persone care, camminare, mi manca andare in montagna, fare la spesa con calma e fermarmi a parlare con chi incontri per caso. Ma più di tutto mi manca l’aria, il vento, che a volte è anche fastidioso, ma ti riempie i polmoni e ti fa sentire libero. L’aria che mi manca però non me la restituirà tornare al lavoro, perché ho capito che il mio ossigeno è fatto di piccole cose, di gesti quotidiani: la colazione insieme, fare la pausa caffè con papà, cucinare, fermarmi a guardare i gatti, bagnare il nostro piccolo bonsai, sedersi insieme sul divano senza avere fretta di andare a dormire per non svegliarsi troppo stanchi. 

Quindi voglio darmi un obbiettivo post quarantena. Trovare il modo di respirare e assaporare ogni singolo istante della mia vita che conta davvero e dedicare solo un piccolissimo soffio al superfluo.

Grazie quarantena ️

Valentina

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