Abbi cura

Caro Abitante del futuro,

Ti scrivo come se fossi mio amico anche se so come non lo sei ma forse lo potremmo diventare. Sai, io sono una persona solare, allegra, indipendente e amante della libertà. Libertà che ci fu negata nel lontano 21 Febbraio 2020, quando tutta l'Italia diventò zona rossa. Io, al momento, non me ne accorsi dell'importanza di questa situazione in quanto stavo vivendo un momento molto bello della mia vita. Solo, dopo qualche giorno, la mia azienda ci dovette mettere in smart working e da lì continuò sempre peggio. Telegiornali, articoli di giornali, social che parlavamo di morti, contagiati e ogni giorno sempre di più. Gente in preda al panico, gente che peggiorava sempre di più a livello psicologico e chi ne ha più ne metta: nessuno era preparato a questa situazione e nessuno sapeva come tirarci fuori. Dovevamo e potevamo solo fare una cosa: restare a casa. All'inizio non fu facile ma, dopo un pò di settimane, con l'aiuto della tecnologia, fu reso più allettante. Io ero fortunata perchè, da Lunedì a Venerdì, dovevo lavorare,quindi, restavano da riempire solo la sera e il weekend. Molti di noi, Italiani, non erano messi come me e quindi era molto più problematico. Essi, però, erano molto creativi perchè facevano di tutto per cercare di rendere tutto più divertente e accettabile. Chi pubblicava video di danza, chi video di disegno, chi video di gag comiche ecc... 

Quando iniziò la quarantena, ero solita spalancare la finestra di camera mia per far entrare un po' di aria e mi affacciavo. Mi perdevo a guardare i merli, i passerotti, le violette, le margherite e il mio albero di ciliegio che fiorivano ai ritmi incessanti della natura. Tutto intorno, 

C'era silenzio. L'aria di Milano era cambiata, non era più inquinata ma anzi pareva di stare in montagna. Ti chiedo, quindi, amico e abitante del futuro di non fare gli errori di tutti gli umani ma di essere più intelligente di noi. Ti chiedo, gentilmente, di rispettare la natura e i suoi abitanti: non disprezzarla e non trascurarla ma rispettala. Inoltre, ti chiedo, di rispettare medici, infermieri, oss, operatori delle pulizie, vigili del fuoco, polizia, carabinieri, ambulanze e tutti i volontari annessi a loro: non disprezzarli ma fa in modo che il loro operato possa essere riconosciuto effettivamente dallo Stato. Un'ultima ma importante regola: non fomentare odio tra le persone ma che possano tutti collaborare e aiutarsi uno con l'altro. Solo così siamo usciti da questa pandemia e si potranno affrontare tutte le situazioni difficili.

 

Con l'augurio che questa lettera ti possa essere di aiuto per te che la ritroverai e per tutte le tue future generazioni,

ti saluto e ti abbraccio caro amico, abitante del futuro.

 

Tua Elisabetta

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